martedì 4 ottobre 2011

Processi 1.a/ Ora che Amanda è stata assolta...

Ieri sera, un'ora prima della sentenza, mi sono messa al pc a scrivere un post sul perchè speravo nell'assoluzione di Amanda Knox. Ora, rileggendo il post mi rendo conto che nella mia foga ho dato forse un'impressione un po' superficiale del mio parere.
Francamente, cari, me ne infischio.

Adesso che a quanto pare qualcuno lassù condivideva i miei stessi dubbi (fondati anche, questo l'ho appena accennato, sui ragionevolissimi dubbi sulle procedure investigative), permettetemi di tirare tre o quattro somme.

1) Colpevoli in primo grado; assolti in appello. Qui, o qualcuno ha commesso un grosso errore in primo grado e ha fatto passare quattro anni di carcere a due innocenti, o qualcuno ha commesso un grosso errore ieri sera e ha lasciato a piede libero due assassini.
In ogni caso, qualcuno ha commesso un grosso errore.

2) Se Raffamanda sono innocenti, in primo grado c'è stata una tale incuria nelle indagini e nelle analisi da far ricadere la colpa di un brutale assassinio su due persone che non c'entravano nulla. Se Raffamanda sono colpevoli, dobbiamo ringraziare chi ha maneggiato le prove con cura tale da renderle inutili anche se fossero state inequivocabili per aver contribuito al rilascio di due mostri.
In ogni caso, c'è stata superficialità.

3) Se Amanda è davvero innocente, abbiamo fatto una figura escrementizia con gli USA. Se Amanda è colpevole, abbiamo fatto una figura escrementizia con l'UK.
Comunque sia, una figura di merda. Ma tanto ormai...

4) Ad ogni modo, la discrepanza delle sentenze dimostra quello che in Italia si è già visto un casino di volte. Che bisogna assolutamente trovare un colpevole, e trovarlo subito. Non importa se è il colpevole vero, l'importante è che ce ne sia uno.
Una volta individuato, va massacrato mediaticamente, etichettato dalla gente comune su blog e social network, triturato nei salottini bene della tv pomeridiana, spezzettato nelle ricostruzioni dei talk show serali. Perchè il sangue fa audience (meglio se in combo con il sesso: non dimenticate che gli italiani sono voyeur, dunque affamati di torbidi risvolti sessuali in qualunque macabra vicenda di cronaca...e se non ci sono, ce li si fa entrare, don't worry!).
Poi, magari, viene fuori che questo fantomatico mostro in realtà non c'entra niente.
L'ultimo della lunga lista, in ordine di tempo, è "zio Michele" Misseri. Mentre l'Italia intera si accaniva contro zio Michè, le assassine di Sarah se ne stavano beatamente a casa.
Idem se Raffamanda sono innocenti: chi ha dato una mano a Guedè a far fuori la povera Mez, negli ultimi quattro anni se ne è stato beatamente in spiagge, salotti di amici, ristoranti, stadi, tribune di concerti, discoteche, uffici postali, fiorerie, supermercati, autostrade, bus, treni.
Perchè avere qualcuno con cui prendersela adesso è meglio che aspettare un mese (tempi lunghi = inefficienza della giustizia) ed assicurarsi di starsela prendendo con la persona giusta.

Non so se Amanda sia davvero uno di questi mostri mediatici, ma il sospetto è forte.
Quello che so per certo, e lo ribadisco, è che i processi si fanno in tribunale, non in televisione.
La morbosità della cosiddetta "informazione", il cui confine con la speculazione e lo sciacallaggio si fa a volte veramente labile, oltrepassa sempre più spesso i sottili confini della decenza (quando non della legalità). Per ammazzare un'innocente, in fondo, può bastare un po' di gossip.







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