Dunque cari (sempre posto che io non sia una particella di sodio).
Come promesso, ecco un posticino introduttivo su chi o cosa siano i Ventenni ai Tempi della Crisi, che per praticità chiameremo VTC.
Attaccate pure la sigla di Superqark.
Il primo parametro per identificare un VTC è l'età, compresa fra i 20 e 30 anni.
Il secondo è l'aspetto un po' anonimo, più dimesso che griffato. Il VTC medio si caratterizza in particolare per infelici maglioni infeltriti nel maschio e doppie punte e cellulite nella femmina.
La terza, fondamentale carattieristica che permette di identificare la specie è la totale mancanza di prospettive future.
L'esemplare medio di VTC, infatti, studia (magari con profitto), si è appena laureato (magari con buoni voti), oppure ha qualche esperienza lavorativa/stage non retribuito/tirocinio dal sapore schiavista sul curriculum (magari con le lodi dei boss).
Ciononostante, il VTC è disoccupato. O porta inutilmente curriculum in giro a destra e a manca per sentirsi rispondere che ha troppe o troppo poche qualifiche per qualsivoglia lavoro. O ancora non fa che rendersi conto ogni giorno di più che l'unica via per accedere ad un lavoro non dico che gli piaccia o che rientri nelle sue competenze, dico anche solo per prendere mille euro al mese, è sposare un parente di Silvio B. o dare via il dèrriere - per altro notevolmente inflaccidito da inutili anni con le chiappe sulla sedia e il naso nei libri.
Il VTC, dunque è un individuo con in tasca qualifiche inutili, privo di possibilità di lavorare e incastrato in un una società più congelata di un iceberg.
Ma non è semplicemente un piccolo essere sfigato sulla faccia di questo crudele pianeta.
Magari lo fosse.
Lo sventurato è infatti spesso costretto da cause di forza maggiore a starsene a casa con mamma e papà a farsi mantenere, sviluppando un senso di depressione e inutilità, accompagnato sgradevoli visioni di sè come un fallito od un parassita.
Invece di tentare di risollevarlo dal baratro economico, professionale e umano nel quale il VTC si trova a sprofondare, la Società tende ad additarlo come un "Bamboccione", la Politica gli ricorda che è l'Italia peggiore, il Mondo del Lavoro lo addita con scherno.
Ciò contribuisce a far sì che il VTC, fantozziano lebbroso del XXI secolo, sviluppi un sentimento di sincero e incondizionato disgusto per la classe politica, con picchi di prurito alle mani verso le persone di Silvio B., Mons. Tve, Il Nano Malefico, e quella poveretta con gli occhialetti rossi che chiameremo affettuosamente La Mari.
Lunghissima è tuttavia la lista degli individui stanziati a Montecitorio (o a Panama) i cui dentisti, ortopedici e chirughi plastici il VTC vorrebbe generosamente finanziare.
Il predetto sentimento di disgusto talvolta sfocia in dimostrazioni di presa di coscienza dello sfascio in cui versa il nostro povero Belpaese, che rendono il VTC ancora più sgradito agli occhi della Politica e della Società, e che nel peggiore dei casi gettano su di esso sospetti di comunismo.
In realtà, il VTC non ha nè una definita identità politica, nè appartiene a una definita fascia di reddito (anche se, per cause su cui un team congiunto di ricercatori Oral B* e fighissime creatrici di Lines E' in tutina bianca sta ancora lavorando,non è mai figlio di miliardari), nè viene da una precisa regione d'Italia (pensavate voi di cavarvela dicendo che tanto certe cose le fanno solo i teruns!), ed ha indifferentemente nel taccuino la tessera dell'Azione Cattolica o dell'Arcigay.
I VTC sono accomunati soprattutto da una frustrazione cosmica dal retrogusto leopardiano, dalla rinuncia ad ogni investimento emotivo sulla propria carriera, e dalla consapevolezza che dovranno spiegare ai loro figli cos'era una pensione - posto che quei figli riescano a mantenerli.
Tuttavia, i VTC hanno come ogni specie le loro strategie di sopravvivenza.
Una di queste è l'ironia. Ironia che dirompe in tutta la sua pungente impertinenza, soprattutto su un importantissimo elemento nel kit del prontosoccorso del VTC: internet.
Chi pensiate che sia il "popolo di Internet"? Ok, oltre agli utenti dei siti porno e a quelli che sono su Facebook quando dovrebbero essere al lavoro...
Da un punto di vista meno morale e più pratico, invece, il VTC medio cerca di far fronte al caro benzina con lavoretti senza fini di lucro come le ripetizioni di latino, il servizio ai tavoli nel weekend, il pony express per le pizzerie, o il baby/dog sitteraggio. Il VTC spera che non dovrà farlo per tutta la vita, ma nel dubbio sa che dovrà trovare fonti di realizzazione personale altre dalla carriera e dal mettere al mondo dieci figli, come l'arpa celtica o il decoupage.
Ma non pensiate che il VTC abbia per la testa solo la politica e il punto croce...more infos sul VTC pensiero nel prossimo post.
Baci baci
B.vonS.
*Si ringrazia: Nonciclopedia.
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